IL MISTERO DELLA  

        CITTA'  SEGRETA                                   by Giulio Nightfall                                       ______________________________       



 

01 - Mystery_Thrill.mp3


















“Non credevo che scrivere questo racconto potesse essere
tanto entusiasmante: la trama si crea da sola, i personaggi
iniziano ad animarsi autonomamente .
A me tocca semplicemente ricalcare delle parole trasparenti
con una penna scura; per materializzare su carta una storia
che prima volava nell’aria, ma che è sempre stata scritta nei
libri della fantasia.” 









La nomea che si portava l'anziano psicologo Helferd era del tutto
atipica. Nessuno riusciva a contestare i risultati ottenuti sui pazienti, i
quali uscivano dallo studio completamente diversi e guariti;ma c'era
qualcosa di sconvolgente che accadeva nel corso delle varie sedute di
psicoanalisi.
L'inquilina del piano di sopra ne sapeva qualcosa. La porta d'ingresso
per accedere alla sala d'attesa dello studio di Helferd era sufficiente
spingerla perché si aprisse. Un giorno la signora Smith,dopo aver visto
entrare un paziente decise di seguirlo. Verificò prima che la sala d'attesa
fosse libera e poi si mise ad origliare vicino alla porta dello studio; sentì
la voce di un bambino, nonostante fosse consapevole che era appena
entrato un paziente anziano. La signora Smith avrebbe voluto assumere
un fabbro che l'aiutasse ad allargare quello stupido buco della
serratura,in modo tale da poter osservare cosa accadesse di tanto
inquietante lì dentro. Quel piccolo foro nel quale infilare le chiavi, era
l'unico intermediario tra il suo mondo ed il mistero. L'inquilina aveva
bisogno di sapere per quale motivo i pazienti uscivano dotati di una
strana luce che illuminava la loro esistenza ,probabilmente perché lei ne
aveva bisogno quanto loro . Quell'anziano dottore, sapeva qualcosa che
tutti noi non conosciamo e ignoriamo ogni giorno, il signor Helferd
nascondeva una verità taciuta e gettata nei pozzi dell'inconscio. Lui
aveva custodita una chiave segreta terrificante e nello stesso tempo
curativa di ogni male e la signora Smith, tutto questo, lo sapeva fin
troppo bene. Trascorreva svariato tempo sul pianerottolo situato di
fronte alla porta d'ingresso del suo appartamento. Sporgendosi dalla 


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ringhiera poteva osservare i pazienti salire le scale che puntualmente
andavano da Helferd.
Non dimenticò mai quel giovedì pomeriggio quando notò una ragazza
salire le scale. Cercò la migliore angolazione per poterla osservare :
aveva i capelli lunghi neri lisci ben curati, un naso piccolo che
perfezionava ulteriormente i suoi bei lineamenti,delle labbra che molti
ragazzi avrebbero voluto sfiorare almeno una volta nella loro vita e gli
occhi verdi, completavano ulteriormente l'affascinante aspetto. Il suo
corpo snello e la sua camminata sembravano non riprodurre alcun
rumore salendo le scale ; i suoi passi sembravano smorzati dal mantello
del silenzio. Era uno di quei pomeriggi d'inverno,nei quali l'oscurità
vinceva la maggior parte delle ore del giorno. Le scale ed i pianerottoli
erano gelidi, la fioca luce delle lampadine a risparmio energetico,
illuminava le scale a stento ,ed il timer che regolava questa ,si
trasformerà in un arbitro che deciderà per quanto tempo la luce trionferà
sulle tenebre.
La ragazza ormai era quasi giunta sul pianerottolo ,ma la luce si spense
a pochi metri dalla porta dello studio. Rimase ferma, immobile; la
signora del piano superiore avrebbe potuto premere l'interruttore ,ma
inevitabilmente sarebbe stata scoperta. Respirava lentamente ed evitava
qualsiasi minimo rumore,nell'oscurità ogni minima cosa viene
amplificata, a causa dell'adrenalina che stimola i sensi per iniziare una
disperata ricerca verso l'ignoto. Nella palazzina regnava il
silenzio,qualche voce in lontananza proveniva dai piani superiori per poi
scomparire. Qualcuno stava uscendo;la signora Smith sapeva benissimo
chi era,conosceva quel cigolio inconfondibile della porta del signor
Helferd ed a breve si sarebbe ritrovata da sola nel buio con il misterioso
psicologo ed una paziente : non era di certo una situazione gradevole ;
ne era a dir poco terrorizzata .Nonostante tutto continuava ad osservare
ed ascoltare.
Poco dopo che il dottore uscì dal suo studio si mise a parlare con la
ragazza. Il dialogo se lo ricordava benissimo.
 «Dottor. Helferd !! ».
Helferd«Ti sto aspettando..sei in ritardo!!Perché sei al buio??».

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«La luce!!La luce si è spenta e..... dove si accende!??!».
dopo poco la luce si accese.
Alla signora Smith questo dialogo poteva sembrare normale, se non
fosse per il fatto che ci leggeva una inquietante finzione nei loro sguardi.
Il loro modo di parlare inoltre nascondeva qualche segreto e lei era un
esperta a leggere i silenzi che si formavano tra una parola e l' altra....e
questi nascondevano una verità agghiacciante .
Il dottor Helferd rientrò con la sua camminata zoppicante; la ragazza lo
seguì. Osservò la giovane donna di spalle mentre stava entrando,sul
cappotto aveva disegnato uno strano simbolo rosso a forma di spada con
un serpente che girava intorno alla lama. La ragazza si fermò. Si voltò
di scatto e guardò dritto negli occhi la signora Smith che rimase
pietrificata;non riuscì a dire una sola parola, né a fingersi lì per caso.
Aspettò solo che la ragazza smettesse di fissarla in modo da
interrompere quel momento mortificante.
L'inquilina del piano di sopra si ricordò per sempre di quello sguardo;
quella ragazza la fissava in modo inusuale, quello sguardo le aveva
gelato il sangue.
Dopo che la giovane donna entrò nello studio,la signora Smith scese le
scale evitando ogni minimo rumore ed entrò nella sala d'aspetto dello
studio. Era vuota. Si avvicinò alla porta dello studio e sentì parlare il
medico con la sua paziente.
Helferd « Cosa vedi di tanto interessante fuori da quella finestra?».
La ragazza«Macchine...e macchine umane...e sopratutto queste
ultime...sempre alla ricerca di qualcosa...mi chiedo...non si sono mai
chiesti cosa stanno cercando davvero?...noi invece lo sappiamo ...noi
conosciamo la verità!».
Helferd« Hai trovato una foto recente ...di quel ragazzo?»con voce
rauca.
La ragazza «Ecco tieni....».
La ragazza«sai....l 'ho sognato anche stanotte.....da quando l'ho visto per
la prima volta...non riesco più a dimenticarlo..».
Helferd« Cosa ti ha colpito così tanto?».
La ragazza «Il suo sguardo....».
 

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Helferd« di che colore ha gli occhi?in queste foto non si capisce
molto!».
La ragazza« Neri...ed è moro...stanotte immagino che lo sognerò
ancora!Un giorno ci potrò parlare di persona vero?».
Helferd«  Provi ancora quel forte sentimento verso di lui?
Insomma ... ...quella voglia di avvicinarti a lui e poi ...si insomma e
poi.....».
Cadde il silenzio per pochi istanti .La signora Smith incuriosita si
abbassò ed inizio ad osservare tramite il buco della serratura. Lo studio
non era molto grande. Riusciva a vedere la ragazza sfiorare la finestra.
Stava scrivendo qualcosa sulla condensa ristagnata sul vetro. Poi si
spostò.
Ora la signora Smith poteva osservare la risposta della ragazza scritta
sul vetro: “ UCCIDERLO!”.
Helferd «Lo sai , invece cosa dobbiamo fare...lo sai già....vedrai che
funzionerà ..e poi tornerai ad essere buona e sensibile come sempre.....tu
vuoi solo che lui capisca!Poi non lo odierai più!».
La ragazza annuì.
La signora Smith la osservò,capì che quello sguardo era causato
probabilmente da una forte cicatrice che si portava dentro,da un
tormento interno che la faceva soffrire ogni giorno e del quale non
riusciva a liberarsi. Il dottor Helferd sembrava conoscere la soluzione
per tutto il dolore che portiamo dentro ,ma in che cosa consisteva la cura
rimaneva un mistero.
Spiando dalla serratura notò solo ora qualcosa di insolito nello studio.
Un grande telo bianco copriva qualcosa. Lo psicologo ci stava girando
intorno .Poi guardò la ragazza e disse
«Come ti sembra?».
Tirò via la copertura. La signora Smith rimase terrorizzata, le iniziò a
sudare la fronte, cercò di cucirsi le labbra per evitare di gridare,iniziava
a vederci  male...stava per svenire...
Una grande cornice di uno specchio.....al suo interno una seggiola a
rotelle........e poi....poi sopra a questa ....quegli occhi...quei
capelli.......quell'immagine............ terrificante!


continua...

pag.8

IL THIRLLER SARA' PRESTO DISPONIBILE   !

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